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venerdì 2 novembre 2012

Noi, i crisantemi e l'Imperatore / The crysanthemums and the Emperor

Il 2 Novembre è una giornata di raccoglimento e ricordi; un mesto appuntamento sui nostri calendari che è incarnato nell'immaginario comune dai crisantemi.
Questi fiori autunnali sono irrimediabilmente legati alla tradizionale commemorazione dei defunti, tanto che nessuna ragazza vorrebbe mai riceverli in dono!
Nonostante la varietà e la bellezza, un'alone di tristezza offusca l'immagine del crisantemo, eppure, non è ovunque così.
Il "Fiore d'oro", introdotto tardivamente in Occidente, era coltivato in Cina fin dal 500 a.C. ed era considerato fiore della vita e della gioia, molto apprezzato per il suo aspetto ed è tutt'oggi il fiore per eccellenza in vista dei festeggiamenti più lieti.
Giunto in Giappone, dato che ricordava il sole, diventò presto il simbolo dell'imperatore, e una varietà particolare chiamata Hironishi, caratterizzata da 16 petali disposti a raggiera, è ancora oggi araldo della famiglia reale.
La monarchia giapponese, la più longeva al mondo, è definita "Trono del crisantemo" e questo fiore, essendo simbolo dell'Imperatore, viene a rappresentare tutto il paese che ideologicamente egli tiene unito e rappresenta.
All'altro capo del mondo, questo fiore sembra magicamente più allegro e delicato.
Non trovate anche voi?


Yellow Crysanthemums
via Maurizio Albissola.com


In Italy, 2nd November is the day of the recollection and memories, a sad event on our calendars, embodied by crysanthemums.
These autumn flowers are hopelessly tied to the traditional commemoration of the deads, because they bloom in this period. So don't be surprised if no one likes to receive them as a gift here!
Despite its variety and beauty, a halo of sadness tarnishes the image of the chrysanthemum, but it isn't the same everywhere.
The "Golden Flower", which was introduced quite late in the West, was cultivated in China since 500 BC and was considered the flower of life and joy, it was very appreciated for its appearance and it's still the flower for excellence in view of happy occasions.
When it arrived in Japan, as it reminds of the sun, it became quickly the symbol of the Emperor, and a particular variety called Hironishi, with 16 petals arranged radially, is still the herald of the royal family.
The Japanese monarchy, the most longevous in the world, is called "Crysanthemum Throne" and this flower, as much as it's the symbol of the Emperor, represents the entire country that He holds together and ideologically symbolizes.
At the other end of the world, this flower appears magically more cheerful and gentler, don't you think the same?

Vale

sabato 7 luglio 2012

Oggi in Giappone/Today in Japan: Tanabata

Il cielo e le stelle che ci guardano dall'alto: chi ci vede la casa degli antenati, chi la dimora degli dei.
Tante cose accadono lassù, ad esempio, stanotte le stelle Vega e Altair si incontreranno.
Si tratta di un evento celeste che accade un'unica volta nell'arco dell'anno e che ha dato origine ad una leggenda tra le più romantiche che si possa immaginare.
Sulle sponde dell'Amanogawa, la Via Lattea, viveva una bellissima tessitrice di nome Orihime, figlia di Tentei, Imperatore del cielo. La fanciulla passava le sue intere giornate tessendo e preparando bellissimi abiti per suo padre e le altre divinità celesti, non aveva tempo per sè stessa e non aveva mai incontrato nessuno.
Un giorno suo padre decise di presentarle, finalmente, un ragazzo e scelse un giovane mandriano di nome Kengyû (Hikoboshi) che risiedeva sulla sponda opposta del fiume stellato.
Anche il ragazzo lavorava diligentemente e, appena i due si incontrarono, fu amore a prima vista!
Erano così innamorati da passare tutto il tempo insieme, tanto da trascurare i propri impegni.
Nessuno si curava dei buoi e nessuno tesseva le vesti, mentre le divinità ben presto non ebbero di che coprirsi.
Tentei, infuriato, decise di punire severamente i due sposi e li divise.
I due si abbandonarono alla tristezza, finchè il padre divino concesse loro un unico giorno in cui potersi incontrare, a patto che ritornassero al proprio lavoro.
I ragazzi iniziarono a lavorare con gran lena, ma non riuscirono ad attraversare la via Lattea nel giorno prestabilito quando, improvvisamente, uno storno di gazze giunse nei pressi dell' Amanogawa creando un ponte per i due giovani amanti.
L'incontro accade ancora oggi, nel settimo giorno del settimo mese.
Della leggenda esistono varie versioni, una di queste vede in Hikoboshi un umano e, dunque, tratta di un amore nato clandestinamente e duramente represso dal padre degli dei.
La festa che celebra la dolce storia d'amore degli dei Orihime e Hikoboshi si chiama Tanabata ed è stato importato dalla Cina ed adottato nel periodo Heian.
Col tempo si è fuso con altre festività giapponesi come quello di Obon e si festeggia nelle varie regioni in mesi diversi.
Il Tanabata Matsuri cade il 7 Luglio e in questa occasione si affidano i propri desideri a dei foglietti di carta colorati, i tanzaku, che vengono appesi a rami di bambù.
A Sendai viene festeggiato dal 6 all'8 Agosto, periodo durante il quale la città si veste di tantissime decorazioni simboliche di carta colorata: kamigoromo (kimono di carta), senbazuru (gru), fukinagashi ("stelle filanti" sulle quali alle volte è posta una sfera detta kusudama), tanzaku, toami (reti da pesca), kuzukago (ceste) e kinchaku (borsette).
Che si tratti dell'amore di due divinità o della passione segreta scoppiata tra un uomo e una dea, la leggenda dietro al Tanabata continua a far palpitare i cuori.
Che tutti i vostri desideri possano realizzarsi!

Tanzaku colorati appesi ai rami di bambù.
Colourful Tanzaku hanging on bamboo branches.
via studiocurve

Fukinagashi, decorazioni per il Sendai Tanabata Festival, 6-8 Agosto.
Fukinagashi, decoration for the Sendai Tanabata Festival, held from August the 6th to August the 8th.
via FlutterbyNessa

The sky and its stars looking at us from above: someone has seen in them the home of our ancestors, others the abode of the gods.
So many things happen there, for example, tonight the stars Vega and Altair will meet.
It's a celestial event that happens only once during the year and it's the basis of the most romantic legend we can imagine.
On the banks of the Amanogawa, the Milky Way, there lived a beautiful weaver named Orihime, daughter of Tentei, Emperor of the sky. The girl spent her entire days preparing and weaving beautiful clothes for her father and for the other celestial deities, she had no time for herself and had never met anyone.
One day his father decided to introduce a guy to her daughter at last and chose a young herdsman named Kengyu (Hikoboshi) who lived in the opposite bank of the starry river.
The boy worked diligently and when the two met, it was love at first sight!
They were so fallen in love that they start spending all their time together, and they quickly forgot their commitments. No one took care of  the cows and no one weaved new clothes, while the gods soon had nothing to cover themselves.
The angry Tentei decided to punish the two spouses very severely and divided them. The two gave way to to despair, for this reason the divine father gave them one day to meet up, as long as they returned to their jobs. The couple began to work again with great vigor, but on the arranged day they can't cross the Milky Way when, suddenly, a flock of magpies came near the Amanogawa creating a bridge for the two young lovers.
The meeting still happen today, in the seventh day of the seventh month.
There are various versions of this legend, one of them sees in Hikoboshi a simple human and, therefore, it talks about a love born illegally and harshly repressed by the Father of the gods.
The festival, that celebrates the sweet love story of Orihime and Hikoboshi, is called Tanabata and was imported from China and adopted in the Heian period.
Over the time it has merged with other festivals such as the Japanese Obon and it is celebrated in different regions in different months.
The Tanabata Matsuri falls on July 7th and on this occasion people entrust their wishes to coloured papers, tanzaku, hung on bamboo branches.
In Sendai it is celebrated from August 6th to 8th, and during this period the city dresses up with many symbolic decorations made of coloured paper: kamigoromo (paper kimono), senbazuru (cranes), fukinagashi ("shooting stars" with sometimes a sphere called kusudama on the top), tanzaku, toami (fishing nets), kuzukago (baskets) and kinchaku (little handbags).
Whether this is the love of two deities or the secret passion born between a man and a goddess, the legend behind the Tanabata continues to throb the hearts.
May all your wishes come true!

Vale

sabato 5 maggio 2012

Oggi in Giappone/Today in Japan: Kodomo no hi

Con la Festa dei Bambini, oggi si conclude la Golden Week, un periodo di feste nazionali a cavallo tra fine aprile e inizi di maggio.
Anche i bambini, come le femminuccie, hanno una loro festa e cade il quinto giorno del quinto mese dell'anno.
Questa festività originariamente si chiamava Tango no Sekku ed è diventata una vera festa nazionale nel 1948 con il nome che conosciamo oggi: Kodomo no hi.
Ai bambini viene augurata tanta felicità, si prega affinchè il loro futuro possa essere prospero e in buona salute e nei giorni precedenti il panorama giapponese si riempie di tante, coloratissime "carpe volanti".
Si tratta dei Koinobori, delle maniche a vento di stoffa leggera o carta colorata che riproducono la forma di una carpa.
Le famiglie (con figli maschi) appendono o issano su di un palo un set di carpe, che varia di numero a seconda dei figli maschi presenti.
In cima al palo svettano due ruote a raggi, segue una manica a vento colorata, una carpa nera (magoi) che simboleggia il padre, una carpa rossa (higoi) che indica la madre e delle piccole carpe per i figli.
La scelta della carpa non è casuale, infatti, secondo una tradizione cinese adottata dai giapponesi, un carpa risalendo la corrente di un fiume diventò un grosso drago, un essere molto potente.
Le famiglie giapponesi espongono anche all'interno delle proprie abitazioni delle decorazioni simboliche in vista del Kodomo no hi: un elmetto militare, il kabuto, e una statuina di Kintaro (eroe e samurai vissuto in epoca Heian, famoso per la sua forza sovraumana) a cavallo di una carpa.
L'elmo e la statua sono simboli di forza e salute, mentre la carpa, koi in giapponese, rappresenta il successo dei bambini.
Non può mancare il dolce tipico della festa: si chiama kashiwa mochi, l'appiccicoso dolce di riso, ripieno di pasta di fagioli rossi e avvolto in una foglia di quercia. Anche la quercia ha una sua valenza particolare, le foglie vecchie non cadono finchè le foglie nuove non crescono e, per questo motivo, indica un discendenza familiare continua.
Proprio oggi è giunta una buona notizia dal Giappone: è stato spento l'ultimo reattore nucleare in funzione, è la prima volta che il Giappone rinuncia all'energia nucleare dopo il maggio 1970.
Sarà un successo duraturo? Riuscirà il Giappone a far fronte alla richiesta energetica nei torridi mesi estivi?
La voglia di cambiare sembra esserci e speriamo che i bambini di oggi possano vivere un futuro più sicuro e sereno.


Koinobori via chaojikazu


Koinobori, carp banners via d'n'c


Koinobori via yamakidoms


Kashiwa mochi via yuichi.sakuraba


With the Children's Day, today Japan concludes the Golden Week, a period of national holidays in between the end of April and  the beginning of May.
Even children, like little girls, have their own special day and falls on the fifth day of the fifth month of the year.This holiday was originally called Tango no Sekku and has become a national holiday in 1948 with the current name: Kodomo no hi.
Families wish their children happiness in their lives, they pray so their future can be prosperous and in good health and in the days before the Japanese landscapes and skies are filled with many colorful "flying carps".
These are the Koinobori, wind sleeves made of light fabrics or colored papers which reproduce the shape of a carp. Families (with boys) hoist or hang on a pole a set of carps, which may vary depending on the number of male children.
Two spoked wheels tower on the top of the mast, followed by a colorful windsock, a black carp (magoi) that symbolizes the father, a red carp (higoi) that indicates the mother and small carps for the children.

The carp isn't choosen at random, in fact, according to a Chinese tradition adopted by the Japanese, a carp going upstream in a river became a big dragon, a fantastic and powerful animal.The Japanese families expose in their homes some symbolic decorations for Kodomo no hi too: a military helmet, called kabuto, and a statue of Kintaro ( a samurai and hero that lived in the Heian era, famous for his superhuman strength) riding a carp.
The helmet and the statue are symbols of strength and health, while the carp, koi in Japanese, represents the success of children.

Can not miss the typical sweet: it's called kashiwa mochi, a rice sticky sweet, filled with red bean paste, but wrapped in an oak leaf. The oak has a special meaning, the old leaves don't fall until the new leaves do not grow, and therefore it indicates a long family line.
Just today has came a good news from Japan: the last nuclear reactor in function was shut down. It's the first time that Japan renounces nuclear power after May 1970.
Will it be a lasting success? Will Japan meet the demand for energy in the hot summer months?
The desire for change seems to be there and we hope that today's children can live a joyful and more secure future.

Vale

sabato 3 marzo 2012

Oggi in Giappone/Today in Japan: Hina Matsuri

Oggi, 3 Marzo, si celebra l' Hina Matsuri, festa delle bambole o festa delle ragazze.
Le famiglie giapponesi festeggiano le proprie figlie e pregano affinché abbiano un felice futuro.
La festività prende il suo nome dalle belle bambole in costume (hina ningyo) che vengono esposte in casa, su un particolare palchetto a più piani, durante il mese di Febbraio e deposte immediatamente dopo questo giorno festivo, pena, secondo la superstizione, un matrimonio tardo per la fanciulla.
La festa è accompagnata dalla consumazione di bevande e piatti tipici molto colorati come lo shirozake (sakè dolce);  gli hina-arare, piccoli e colorati cracker con zucchero o salsa di soia; l' hishimochi, un dolce di riso colorato a forma di diamante; il sakura mochi; il chirashizushi, sushi condito con zucchero, aceto e pesce crudo, e l'ushiojiru una zuppa di ostriche (le valve delle ostriche sono il simbolo di una coppia unita).


Hishimochi

Il pezzo forte dell' Hina Matsuri sono certamente le bambole che riproducono la corte imperiale in abiti d' epoca Heian.
La consuetudine di esporle in casa risale proprio all' età Heian (794 - 1185), ma l' origine della festa odierna va ricercata nell' antica Hina Nagashi (bambola galleggiante), durante la quale semplici bambole di paglia o di carta venivano liberate nel corso di qualche fiume.
Si riteneva che queste bambole potessero racchiudere gli spiriti cattivi e che la loro liberazione in acqua potesse portare via demoni e le impurità dell'anima.
Questa forma di celebrazione è in uso ancora oggi nel tempio di Shimogamo a Kyoto.
Le bambole protagoniste della festa sono delle piccole opere d'arte, conservate con cura e tramandate di generazione in generazione, perchè non sono solo belle da vedere, ma posseggono una propria anima come tutti gli altri oggetti.
Il palco delle bambole si chiama hina dan, è composto da cinque o sette gradini ed è ricoperto da un tappeto rosso.
L' esposizione è molto scenografica, ma non è assolutamente necessario completare tutta la collezione di bambole!
Il prezzo delle bamboline può essere abbastanza elevato e molte famiglie decidono di esporre la sola coppia imperiale. La coppia, che occupa il primo gradino, è formato dall' Imperatore (Odairi-sama) e dall' Imperatrice (Ohime-sama).
L' Imperatore regge in mano una bastone rituale, l' Imperatrice un ventaglio, entrambi siedono davanti ad un paravento dorato (byōbu). Tra loro vi sono due vasi, detti sanbō kazari, contenenti rami di pesco e ai loro lati possono essere presenti due lanterne (bonbori).
Il secondo gradino è occupato da tre fanciulle di corte, chiamate san-nin kanjo, e da tavoli (takatsuki) con dei dolcetti.
Sul terzo gradino siedono cinque musicisti (gonin bayashi)
con i relativi strumenti, mentre il cantante ha un ventaglio tra le mani.
Due ministri (daijin), alle volte muniti di arco e freccie, occupano il quarto gradino:
il Ministro di Destra (Udaijin), un giovane uomo che si trova alla sinistra dello spettatore, e il Ministro di Sinistra (Sadaijin), un anziano che si troverà rispettivamente alla destra di chi lo osserva.
Tra i due Ministri vi sono dei tavolini detti kakebanzen  con i tipici dolci hishidai.
Tre aiutanti o samurai, protettori della coppia imperiale, siedono al quinto gradino: "il bevitore arrabbiato" nakijōgo, "il bevitore piangente" okorijōgo e "il bevitore allegro" waraijōgo.
Sul sesto e sul settimo gradino vengono posizionate delle miniature di oggetti: bracieri, kit da cucito, utensili per la cerimonia del tè, specchi e casse per abiti sul sesto ripiano, mentre sul settimo vi sono oggetti usati fuori dalla residenza imperiale come casse in legno laccato o carrozze adoperati dalla nobiltà (goshoguruma).
Queste bambole sono così belle che è difficile non credere che abbiano un'anima!
Cosa ne pensate di festeggiare una ragazza con un regalo speciale? Visitate Kimono Design su Etsy!


A traditional doll display
Un'esposizione di bambole tradizionali
via Conveyor belt sushi

 

Today, March the 3rd, it's Hina Matsuri, the Japanese Dolls' festival or girls' day.
Japanese families celebrate daughters and  wish them a happy future.
This festival is named after these beautiful dolls in costume (hina ningyo) wich are arranged In February on a special shelf with several floors and are taken off immediatly after this day, worth, according to the superstition, a late marriage for the girl.
The celebrations is accompanied by the consumption of drinks and very colourful typical dishes: shirozake (a sweet sakè); hina-arare, small and colourful crackers with sugar or soy sauce; hishimochi, a coloured and diamond shaped rice cake; sakura mochi; chirashizushi, sushi rice with raw fish, seasoned with sugar and vinegar, and ushiojiru a oyster soup (oysters' shells are the symbol of an united and happy couple). 


Hina-arare
picture by Katorisi

The Hina Matsuri's show-piece is the dolls' exposition, which reproduce the imperial court with typical Heian period dresses.
The custom of dolls' exposition at home dates back to Heian age (794 - 1185), but the real origin can be found in the old Hina Nagashi (floating doll): simple straw or paper dolls were released in a river.
People believed that those dolls could enclosure bad spirits and that, by releasing them in water, demons and soul impurities could be taken away .
This form of celebration is still in use in Shimogamo shrine in Kyoto!
These dolls are small pieces of art, carefully preserved and handed down from generation to generation, because they are not only beautiful but they have a soul.
The platform, where dolls stand, is called hina dan, made up of five or seven steps and is covered with a red carpet.
The display is very scenic, but buying the entire doll collection isn't necessary!
The price of these dolls can be quite expensive and families often decide to buy and expose only the imperial couple.
The couple, who occupies the first step, is formed by the Emperor (Odairi-sama) and the Empress (Ohime-sama). The emperor holds a ritual stick in his hand, the Empress has a fan, both sit in front of a golden folding screen (byobu), among them there are two vessels (sambo kazari) containing peach branches and at their sides there can be two lanterns (bonbori).
The second stage is occupied by three young ladies from the court, called san-nin kanjo, and tables (takatsuki) with candies.
Five musicians (gonin bayashi) sit on the third step, each one has an instrument with the exception of the singer who has a fan.
Two Ministers (daijin), sometimes equipedd with bow and arrows, occupied the fourth platform: the Minister of the Right (Udaijin), a young man is on the letf of the viewer, and the Minister of the Left (Sadaijin), an old man who is respectively on the viewer's right.
Between the two ministers there are some tables (kakebanzen) with the typical sweet hishidai.

The helpers or samurai, protectors of the imperial couple, sit on the fifth step: "the angry drinker" nakijōgo, "the weeping drinker" okorijōgo and "the merry drinker" waraijōgo.
At the sixth and the seventh steps there are miniatures of daily things: braziers, sewing kit, tea ceremony utensils, mirrors and clothes chests on the sixth step, while there are things used outside the imperial palace on the seventh one such as laquered wooden boxes and wooden carriage (goshoruguma) used by the nobility.
These dolls are wonderful, I really think they have a soul!
How about celebrating a girl with a special present like this?


Chiyogami Pink Sakura ring by Kimono Design

Vale

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venerdì 3 febbraio 2012

Buon Setsubun! Happy Setsubun!

Mentre mezzo mondo batte i denti dal freddo, oggi, 3 Febbraio, in Giappone si festeggia il Setsubun!
Il Setsubun è la vigilia del Risshun (la primavera) e, come ogni cerimonia di passaggio che si rispetti, prevede dei rituali per allontanare gli spiriti malvagi e per attirare la buona sorte.
Uno di questi si chiama "mamemaki", da tradurre con "lancio dei fagioli", e consiste nel lanciare della soia tostata fuori dalla propria casa o contro un membro della famiglia con indosso la maschera di un demone (Oni), dicendo "Oni wa soto! Fuku wa uchi!" (Fuori i demoni, dentro la fortuna).
La soia dovrebbe purificare le abitazioni, portando via i demoni e con essi la sfortuna. La consuetudine popolare consiglia di mangiare un numero di soia pari alla propria età o un po' di soia in più per augurarsi buona fortuna.
Le tradizioni cambiano da regione a regione e, mentre nella regione di Fukushima si usa posizionare delle decorazioni a forma di testa di sardina e agrifogli fuori dalla propria abitazione per allontanare i demoni, nel Kansai viene consumato un piatto particolare: l' "Eho-Maki".
L'Eho-Maki, è un makisushi venduto solo in occasione di questa festività ed è un tipico maki arrotolato nell'alga nori con l'aiuto del tappetino di bamboo.
E' un gustoso rotolo di riso per sushi con sette ingredienti all'interno, ma non va tagliato in porzioni, a differenza del semplice makisushi.
Ogni rotolo va mangiato per intero, tagliarlo porterebbe sfortuna!
L'Eho-Maki viene consumato in silenzio, esprimendo un desiderio e rivolgendosi verso una direzione fortunata che varia di anno in anno a seconda del segno zodiacale.
Buon Setsubun, amici giapponesi!
Spero che la primavera e i suoi colori arrivino presto... ovunque.


Maschera di demone (oni), soia ed un eho-maki
A demon (oni) mask, soybeans and an eho-maki
via Sakura_chihaya+

While half the world has its teeth chattering with cold, today, February the 3rd, it's Setsubun in Japan!
The Setsubun is the eve of Risshun (the spring) and, like any other passage ceremony, it expects some rituals to keep evil spirits away and attract good luck
One of these is called "mamemaki", that can be translated with "beans throwing", and consists of throwing toasted soybeans out the door or to a family member who is wearing a mask of a devil (Oni) while saying "Oni wa soto! Fuku wa uchi!"  (Demons out! Luck in!).
Soybeans should purify houses by taking demons away and bad luck with them. The ritual suggests to eat as much soy as your age and/or eat a little more for good luck.
Traditions vary from region to region and, while in Fukushima is used to put decorations of sardine heads and holly leaves outside the house to ward the demons off, in Kansai is consumed a particular dish: the "Eho-Maki", the lucky direction roll.
The Eho-Maki is a makisushi sold in stores during the Setsubun and is a typical maki rolled in nori algae with the help of a bamboo mat.
It's a tasty roll made up of sushi rice with seven ingredients inside, but unlike the makisushi, it cannot be cutted in smaller portions.
Each roll should be eaten whole, cutting it could bring bad luck!
The Eho-Maki must be eaten in silence, while expressing a wish and toward a lucky direction that varies from year to year depending on the current zodiac sign.
Happy Setsubun, japanese friends!
I hope the spring and its colour will come soon... everywhere.


Vale
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mercoledì 14 dicembre 2011

Writing Wednesday: Lost in translation

Stasera vorrei scrivere due righe su uno dei miei film preferiti, non a caso ambientato in Giappone: Lost in translation. Se non lo avete mai visto, approfittate di queste serate piovose!
E' un film delicato e avvolgente, per le atmosfere, i toni, gli attori e la fotografia.
Sofia Coppola dirige Bill Murray e Scarlett Johansson, due americani che si ritrovano in un lussuoso albergo di Tokyo. Due anime affini, accomunate dallo stesso senso di straniamento che avvertono nella metropoli nipponica, troppo grande e chiassosa per accogliere i pensieri dei due protagonisti.
La traduzione italiana del titolo originale, con cui la pellicola è stata presentata in Italia, in parte svela la trama, in parte snatura il messaggio del film.
Parlandone troppo credo che rischierei di sminuirne la bellezza, per cui ... buona visione!

Tonight I would like to write a note about one of my favorite movies, not coincidentally set in Japan: Lost in translation. If you've never seen it, take advantage of these rainy evenings!
It's a delicate and enveloping movie, for atmospheres, sounds, actors and photography.
Sofia Coppola directs Bill Murray and Scarlett Johansson, two Americans who find themselves in a luxury hotel in Tokyo. Two kindred souls, united by the same sense of alienation felt in the Japanese metropolis, too big and noisy to welcome the thoughts of the two protagonists.
Talking about the movie is too risky, I could lessen its beauty, so ... enjoy it!








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mercoledì 7 dicembre 2011

Kanzashi, questi sconosciuti! Kanzashi, these strangers!

Viaggiando con la mente in Giappone, molto probabilmente penserete subito alle bellissime geishe e alle maiko, dal trucco impeccabile e dalle acconciature accompagnate da caratteristici ornamenti. Fluttuanti, ricchi e colorati, cosa sono esattamente questi accessori?

Si chiamano Kanzashi e solo una parte, gli Hana Tsumami Kanzashi, sono floreali.

I kanzashi hanno una storia davvero lunga e interessante, scopriamola insieme …

Tremila anni fa, nell’epoca Jomon, erano diffusi dei bastoncini per decorare i capelli e si riteneva che avessero dei potere sovrannaturali, in grado di allontanare gli spiriti maligni. Durante l’epoca Edo (1603-1868) l’acconciatura tradizionale taregami, con capelli lisci e sciolti, venne abbandonata in favore delle pettinature , Nihongami, che prevedevano capelli raccolti con il largo uso di ornamenti. I Kanzashi divennero, in questo modo, molto popolari e durante la metà di quest’epoca fecero il loro ingresso i primi Kanzashi floreali.

I Kanzashi possono essere realizzati in molti materiali come legno laccato, metalli preziosi, seta, guscio di tartaruga e, infine, plastica. Molti sono gli stili di Kanzashi, i principali sono: bira bira, kushi, kogai, kanoko dome, ogi, hana tsumami kanzashi.

If you travel with your mind to Japan, you will probably think about geisha and maiko, with their flawless make-up and their hair-styles accompanied with characteristic ornaments. Floating, rich and colourful, what are these accessories exactly?
They are called Kanzashi and just a small portion, the Hana Tsumami Kanzashi, is floral.
Kanzashi have a very long and interesting history, let’s discover it…
 Three thousand years ago, during the Jomon period, hair sticks were very widespread and people thought they had supernatural powers in position to keep away bad spirits. During the Edo period (1603-1868) the traditional hair-style called taregami, with sleek and loose hair, were abandoned on behalf of the Nihongami styles, hair up which included the extensive use of ornaments. In this way Kanzashi became very popular and during the half of that period the first floral Kanzashi appeared.
 Kanzashi can be created with a lot of materials, such as  lacquered wood, precious metals, silk, tortoise-shell and finally plastic. There are several Kanzashi styles, the main ones are: bira bira, kushi, kogai, kanoko dome, ogi, hana tsumami kanzashi.

Kanzashi tradizionali - Traditional Kanzashi

“Hana” significa fiore, mentre “tsumami”  è il termine con il quale si indica la tecnica adoperata nella creazione dei petali.
Gli artigiani giapponesi, infatti, partendo da semplici quadrati di seta, preparano i singoli petali piegando la stoffa con delle pinze. I petali, con l’aiuto di una colla ricavata dal riso, vengono assemblati sui loro supporti per dare vita al fiore.

“Hana” means flower, while “tsumami” is the term that indicates the technique used by the artisans. Japanese craftsmen, in fact, starting from simple silk squares, prepare individual petals by folding the fabric with pliers. These petals, with the help of a rice glue, are assembled on their supports to create the flower.


"Tsumami", la tecnica tradizionale
"Tsumami", the traditional technique
http://www.atelierkanawa.com/


Pochi sono gli artigiani specializzati nelle tecniche tradizionali e poche persone indossano i kanzashi oggi. I kanzashi vengono usati dalle geishe e in particolare dalle loro giovani apprendiste, le maiko, da chi partecipa alle cerimonie del tè o pratica l’ikebana. Occasioni particolari durante le quali vengono sfoggiati i Kanzashi sono anche i matrimoni, i festeggiamenti per il nuovo anno e il Shichi-go-san, un rito di passaggio per i bambini che compiono l’età di 3, 5 e 7 anni. E’ molto interessante notare come i kanzashi vengono usati a seconda delle stagioni: i fiori di prugno a Febbraio, i fiori di ciliegio in Aprile, gli iris e le wisteria a Maggio o le foglie di acero a Novembre.
 
There are few skilled artisans in traditional techniques, and today few people wear Kanzashi. Kanzashi are worn by geisha and in particular by their young apprentices, maiko, by those who take part in tea cerimonies and by who practices ikebana.
Kanzashi are used in special occasion like weddings,celebrations for the new year and the Sichi-go-san, a rite of passage for children who turn the age of 3, 5 and 7 years. It is very interesting that Kanzashi are used depending on the seasons: plum blossoms in February, cherry blossoms in April, wisteria and irises in May and maple leaves in November.

Kimono Design - Christmas Red and White Kanzashi


V.

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